I blog sono morti? I blog funzionano ancora nel 2024? Sì, ma anche no…

I blog sono morti? I blog funzionano ancora nel 2024? Sì, ma anche no…

Lo sento chiedere un giorno sì e uno no: ha senso aprire un blog nel 2024? I blog sono morti? I blog sono stati considerati il segreto del successo del Content Marketing negli anni. Comprendo però la domanda lecita. Con l’avvento dei Social e di altri canali di comunicazione è facile pensare che i blog sono morti. La verità però è che i blog non sono morti. Tranne alcuni tipi. Certo, qualcosa è cambiato nel tempo, e se ti stai chiedendo se nel 2024 ha senso impiegare tempo e denaro per aprire un blog o se le persone li leggono ancora, sei nel posto giusto.

I blog non sono morti, si sono reincarnati.

Con la comparsa dei blog personali che parlavano di viaggi, cucina e politica i marketers hanno saputo cogliere al balzo l’occasione. Il pensiero strategico delle grandi aziende ha intuito da subito il profitto del blogging per il proprio Brand. Uno spazio online del genere, infatti, permetteva di apparire nei motori di ricerca intercettando un pubblico interessato.

Oggi nulla di questo è cambiato. Online si comunica in modo frenetico, l’attenzione dell’audience è sempre più fugace. Nonostante ciò ogni persona continua a cercare informazioni online dedicando minuti preziosi alla lettura di articoli interessanti. Ciò che è cambiato oggi nel mondo del Content Marketing è la strategia applicata ai blog. Ogni pubblicazione deve seguire uno specifico obiettivo inserito nel Funnel di vendita. Ci torniamo comunque più avanti.

Se i blog sono morti è tutta colpa dei Social Network.

I blog sono morti per colpa di Facebook e Instagram!

Il pensiero comune è proprio questo: i blog sono morti per colpa dei Social. In particolar modo per colpa di Instagram. Diversi blogger hanno iniziato a trascurare i propri blog e nel mentre sono nate nuove diciture come insta-blogger. Spoiler n.2: l’insta-blogging non esiste. Se scrivi lunghe didascalie e pubblichi foto tutti i giorni al massimo sei unə Content Creator. I blog sui Social non esistono. Ma torniamo al nocciolo della questione. Vediamo perché possiamo evitare di organizzare il funerale dei blog.

I blog funzionano ancora? Sì e continuano ad aumentare.

Sì, i blog funzionano ancora nel 2024. 6 marketers su 10 includono i blog nelle strategie di marketing per la propria clientela perché sono ancora strumenti potenti in grado di portare traffico organico qualificato ai siti web. Infatti attualmente online, statistica aggiornata al 2024, ci sono circa 600 milioni di blog.

Un blog studiato, aggiornato, che segue un piano editoriale con una strategia SEO è ancora il cuore pulsante delle ricerche di Google.

Le persone leggono ancora i blog nel 2024? E perché?

Sì, le persone leggono ancora i blog nel 2024. Ogni giorno vengono pubblicati circa 7 milioni di blog post e il 77% degli utenti online li legge con regolarità. Ciò perché, secondo le statistiche, sono classificati come la quinta fonte più affidabile per ottenere informazioni online. E i blog sarebbero morti, eh

I blog sono ancora un eccellente strumento per far conoscere Brand, Personal Brand e sopratutto dimostrare la propria competenza e grado di esperienza nel proprio settore di appartenenza.

Ma perché le persone leggono ancora i blog? È la domanda più importante alla quale rispondere per comprendere quanto sia roseo il loro futuro. I motivi principali sono:

  • Per imparare qualcosa di nuovo
  • Per trovare la soluzione a un problema
  • Per coltivare hobby e passioni
  • Per cercare informazioni approfondite
  • Per intrattenersi
  • Per scoprire news e trend di uno specifico settore
  • Per scoprire nuovi Brand

Prendiamo a esempio un caso banale. Se cerchi una ricetta online qual è uno dei primi siti che ti compare? Esatto, GialloZafferano. L’intero sito è un blog e per di più offre addirittura la possibilità di aprirne uno sotto il suo dominio. Ormai è chiaro che i blog sono in ottima salute e che i Social possono essere di sostegno. Quindi punk is not dead blogging is not dead.

I blog non sono morti nel 2023

Content Marketing e Blog.

Secondo le ultime statistiche aggiornate al 2024 il 76% dei content marketer, come chi si occupa di Content Writing come me, include i blog nella propria strategia come metodo efficace per generare lead. Investire sul blog porta a un successo lento ma costante. Uno dei maggiori vantaggi nell’aprirne uno è di aiutare il posizionamento del sito web nei motori di ricerca. Il blog, infatti, porta visite qualitative al tuo sito.

Consiglio: una valida strategia di Content Marketing aziendale deve potersi definire Content Marketing Mix. Ti spiego di cosa si tratta. Esistono diversi canali di comunicazione digitale: Social, Blog, Newsletter, Podcast etc. Per permettere al tuo Brand di avere il massimo dei risultati valuta la scelta di più canali che si supportino a vicenda. Per esempio blog e Social possono collaborare. Apri un blog e pubblichi i tuoi articoli, usi i Social per promuovere quei contenuti e creare una community che continuerà a seguire il tuo blog.

Il Blog per il tuo Personal Brand.

Alcuni blog sono morti in effetti, come per esempio il blog personale. Anni fa funzionava, stile Caro diario, ma oggi le persone vogliono leggere contenuti interessanti e stimolanti. Ecco però che un blog personale può essere trasformato per il Personal Brand.

Ci sono tantissimə blogger che parlano di viaggi, o figli per esempio. Questo tipo di comunicazione funziona ancora perché va a soddisfare gli interessi di chi legge. In linea di massima ti basta ricordare che se hai una forte passione con la quale vuoi lavorare puoi aprire un blog. L’importante è che tu stia attentə a rispondere ai bisogni della tua audience. I contenuti devono essere pensati per chi legge.

Penso sia inutile dirlo, ma meglio farlo: dimentica i risultati facili. Far arrivare le persone giuste al sito richiede competenze che vanno al di là della semplice scrittura. Si tratta di inbound marketing e online devi ragionare anche in termini di SEO. I tuoi testi devono essere di qualità. La concorrenza è tanta, quindi meglio pubblicare di meno ma farlo meglio.

Blog e Funnel di Vendita.

Il 68% dei marketers trova i blog più efficaci di un paio di anni fa. Per rendere efficace la tua pubblicazione di contenuti devi seguire un Funnel di vendita. Molti esperti hanno notato un grande cambiamento. Invece di concentrarsi sulla parte inferiore del Funnel, ossia quella più vicina alla vendita, la strategia migliore è di concentrarsi sulla metà superiore. Vediamo insieme perché.

Il Funnel di vendita è uno strumento usato per trasformare unə estraneə in cliente, detto in parole povere.

Le fasi più interessanti per i blog sono quelle di ToFu e MoFu, ossia le più alte nell’imbuto. Questo per un motivo molto semplice. Si basano sulla potenziale clientela: chi ancora non ti conosce e chi è interessatə ai tuoi servizi ma si attarda nella fase di considerazione. La potenziale clientela in questione è composta da chi:

  • sta lottando con qualcosa e sta cercando una soluzione
  • sta valutando se acquistare da te o dal tuo concorrente

Come usare il Funnel di Vendita nel Blog?

Detta anche qui in maniera super semplice, nel Blog tu fai vedere alla tua audience chi sei e quanto ne sai di un determinato argomento. Ti faccio un esempio. Hai mal di schiena e cerchi rimedi online. Tra i risultati di ricerca ti compare un blog che parla di Yoga. Argomento che ti incuriosisce. Apri l’articolo in questione e leggi. Scopri come lo Yoga aiuta a eliminare i dolori alla schiena apportando molti altri benefici. Fai un giro sul sito in questione e ci trovi tanti altri contenuti interessanti.

Scopri che su questo sito c’è la possibilità di acquistare un training online. Lo puoi fare quando vuoi, dove vuoi. Interessante, però ancora non sei convintə. Fai una veloce ricerca e cerchi un servizio simile dalla concorrenza. Lo trovi. Visiti il sito e mancano tutte quelle informazioni utili e interessanti che hai trovato nel primo. Quindi, ammettiamo che tu voglia ora acquistare il training di Yoga online: da quale dei due Brand acquisti? Dal Brand che ha condiviso con te in modo gratuito informazioni per te utili o dal Brand che si è limitato a pubblicizzare il suo prodotto? In linea di massima sceglierai il primo perché ti ha mostrato la propria conoscenza guadagnando così affidabilità ai tuoi occhi.

Vale la pena aprire un blog? La concorrenza è alta.

Aprire un blog vale ancora la pena perché aumenta le potenzialità della tua azienda.

Secondo le statistiche il blog aumenta del 434% la possibilità di posizionarti nelle prime pagine di Google. Ciò si trasforma in un aumento di visite organiche qualificate di persone potenzialmente interessate a ciò che vendi. Infatti secondo ulteriori ricerche il 70% degli utenti online preferisce conoscere un’azienda tramite gli articoli rivelandosi sempre più infastidito dagli annunci pubblicitari.

La concorrenza, però, è alta proprio perché i blog continuano a funzionare. Ciò ti deve dare una maggiore consapevolezza.

Aprire un blog è semplice, ma mantenerlo attivo ed efficace è un lavoro che significa creare credibilità attraverso la qualità di contenuti pubblicati regolarmente.

Ti serve tempo per creare contenuti di qualità e devi avere pazienza nel raggiungimento degli obiettivi.

Rispetto a 9 anni fa la lunghezza dei blog post è aumentata del 56%. Le persone che si occupano di scrittura hanno bisogno del 74% di tempo in più per creare un contenuto originale e di valore per il pubblico di riferimento. In media il 23% dei blogger investe dalle 3.5 alle 4 ore su ogni singolo blog post, ma chi ha più successo è il 38% dei Content Writer che investe 6 ore o più per singolo contenuto.

Quindi ricordati: dovrai fare qualcosa di spettacolare per distinguerti. Concentrati sulla qualità: scegli l’argomento da trattare con intelligenza e impara le tecniche di scrittura per creare contenuti con il giusto focus e taglio personale, oppure affidati a una Content Writer e SEO Content Writer.

L’esperienza utente conta.

Ci sono altre buone norme che devi tenere in considerazione prima di iniziare.

L’esperienza utente contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo che hai. Anzi è fondamentale per ottenere dei buoni risultati. Forse l’hai già sentito dire ma, per esempio, se un sito si carica con lentezza il 90% degli utenti chiude la pagina senza averla visitata. Gli elementi che devi curare del tuo sito sono:

  • Velocità: il sito deve essere performante, si deve caricare in pochissimi secondi
  • Navigazione: la navigazione del sito deve essere semplice e intuitiva
  • Leggibilità: la leggibilità è composta dal tipo di carattere, la dimensione e i colori del sito. Ci devono essere buoni contrasti e un’ottima armonia in modo che la lettura sia piacevole
  • Facilità di scansione: in particolar modo per l’utente che visita. I testi devono essere divisi in paragrafi, elenchi puntati, bisogna inserire immagini rilevanti ed evitare le distrazioni
  • Ottimizzazione mobile: oggi ci connettiamo più da cellulare che da PC. Il sito deve essere responsive

Sono solo alcuni esempi tra numerosi altri, ma ottimi punti di partenza per avere le idee più chiare possibili.

Conclusione: i blog sono morti?

Approdiamo alla conclusione e facciamo un riassunto. I blog sono morti? No, i blog sono vivi e vegeti. È la strategia alla loro base a essersi trasformata. Ha senso aprire un blog nel 2024? Sì, i blog sono ancora uno strumento di marketing potente e le prospettive per il futuro sono più che positive. Le persone leggono ancora i blog? Sì, il 77% delle persone ne usufruisce ancora e addirittura più volte al giorno. Inoltre si prevede un ulteriore aumento nella lettura dei blog da parte degli utenti.

I punti chiave che devi tenere a mente per un blog amato dal tuo pubblico sono:

  • basa i contenuti su chi legge scegliendo l’argomento perfetto – il futuro del blogging è soddisfare i desideri e i bisogni delle persone
  • fornisci contenuti migliori rispetto alla tua concorrenza
  • costruisci una strategia e un piano editoriale per essere costante con la tua strategia di comunicazione
  • crea articoli che seguano la giusta struttura e regole di scrittura

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